martedì 15 luglio 2014

Con le tasche piene di sassi...storie per appassionati di geologia

Dopo il primo giorno trascorso a Ischia presso Ischia Casa della Vela…avevo le tasche piene di sassi.
Pomici di tutte le dimensioni e colori, piroclasti grandi e piccoli, frammenti di tufo…è bastato visitare la piccola spiaggetta di Casamicciola, la prima che si trova ai piedi della strada che scende dall'albergo, poco prima di Bagnitielli e della Punta La Scrofa, per avere le tasche piene. 



Ischia è un'isola interamente vulcanica, i primi crateri risalgono a 150.000 anni fa nella zona di Campagnano, Monte Vezzi, Sant'Angelo, Lacco Ameno. Circa 55.000 anni fa si formò una gigantesca camera magmatica al di sotto dell'intera isola, il coperchio della camera magmatica sprofondò, si formò una gigantesca caldera che andò parzialmente sprofondando con l'innalzamento del livello del mare. Fino a che non avvennero nuove eruzioni magmatiche che fecero innalzare il Monte Epomeo che oggi domina da ogni angolazione l'isola.
Da questo tempo fino addirittura al 1302 si sono formati tanti piccoli vulcani ai bordi dell'Epomeo.

Le numerose sorgenti termali, le fumarole, la sabbia calda che si trovano oggi a Ischia testimoniano che l'attività vulcanica non si è di certo fermata.

Per chi è appassionato di geologia si possono fare vere e proprie escursioni vulcanologhe con vari esperti , io consiglio di visitare anche da soli il Monte Rotaro, la struttura vulcanica meglio conservata dell'isola: raggiunge circa 250 m sul livello del mare, ha un diametro di 350 m ed il cratere è profondo 125 m. Ha iniziato la sua attività vulcanica nel 700 a.c. e l'ha terminata nel 305 d.c. Poco dopo la sua origine si formò in esso un lago di acqua dolce che oggi non è più presente.
Ai suoi piedi sorge la località di Casamicciola Terme. La punta della Scrofa è una delle sue principali colate laviche giunte a mare…ecco perché abbiamo trovato in spiaggia così tante ed evidenti tracce!



Gli ischitani il monte Rotaro lo chiamano anche cretaio, la via del Cretaio si raggiunge dal nostro albergo con l'autobus 16…oppure anche a piedi, noi abbiamo fatto così. 



L'ingresso al sentiero che percorre ad anello i vari crateri del Rotaro  ( denominati Rotaro I, II, III, IV , e Piano dell' Oglio) è individuabile per la presenza di una sbarra che ostacola l'ingresso alle automobili. E' molto facile camminare qui, ci sono evidenti indicazioni, possiamo dire che si va a spasso per il bosco senza alcun problema godendo di vari punti panoramici, e più di tutto dei colori e dei profumi del bosco, ricco di specie mediterranee molto note:
in prevalenza leccio e pino, risultato di un rimboschimento sul Rotaro III e IV.
La pineta è molto suggestiva e stimola il gioco per i bambini, un bel nascondino mimetizzandosi fra gli alti fusti.



Il sottobosco è ricco e popolato di corbezzoli, ginestre, lentisco, cisto, erica, piccole felci e rovi.
Noi abbiamo trovato il mirto in fiore che punteggiava di bianco ampie zone, i rovi pieni di frutti ancora acerbi e pertanto verdi, le ginestre odorose e anche qualche ginestrino. 


I più esperti potranno rintracciare anche il caprifoglio e quando si giunge in prossimità delle fumarole ecco comparire anche il dente di cavallo, una sorta di cardo a cui piacciono le alte temperature del suolo.
Tanti colori, tanti profumi che si appiccicano alla pelle, i canti degli uccelli sono quasi un frastuono, i bambini mi chiedono perché si sentano così forte!
Scoprire la vista di Ischia Porto è entusiasmante perché a tratti pensi di non vederlo più il mare…invece eccolo! 



Un altro fenomeno interessante, sempre di natura vulcanica, che si può apprezzare in maniera ancora più tangibile sono le fumarole e le sorgenti idrotermali che riscaldano anche l'acqua marina. Andiamo alla Baia di Sorgeto, nella zona sud-occidentale dell'Isola.



Voglio raggiungere Sorgeto via mare, perché voglio proprio vederli i depositi delle eruzioni vulcaniche, mi aspetto colate a mare, stratificazioni di pomici, deformazioni da impatto…e infatti la tratta in taxi boat da Sant'Angelo a Sorgeto non mi delude.



Lo sbarco a Sorgeto è divertente… le persone arrancano malamente sui ciottoloni a riva, sono bombe e blocchi litici sputati dalla Formazione vulcanica di Citara…40 mila anni fa , ce ne sono anche di grandi dimensioni con un diametro di quasi 1 metro…sono i più ambiti per stenderci sopra il telo! Mi fa sorridere…



Deve essere molto bello venirci in inverno…quasi da soli e bagnarsi nelle vasche naturali  in cui l'acqua calda sorgiva si miscela con l'acqua fredda del mare creando una piacevole sensazione e benessere.
Le vasche più vicine alle bocche vanno fino a 90 gradi ed è sconsigliato immergersi, poi digradano.
Qualche isolano ha scoperto anche i benifici dei fanghi che si formano fra i sassi e offre maschere di benessere, qualcun altro usa cuocere i cibi nelle più piccole pozze di acqua bollente: patate, mais, uova etc
La baia è molto affollata, ma se ne apprezza la bellezza naturale, niente a che vedere con gli artificiali centri termali di cui è costellata l'isola!


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